Dal 19 settembre, Trinità dei Monti apre al pubblico gli spazi dell’Antica Biblioteca, parte del Complesso finalmente visitabile dopo un lungo restauro. A inaugurare lo spazio è l’esposizione collettiva Hypothèse de lecture, a cura di Gaia Bobò e Teresa Ranchino. La mostra presenta una selezione di artiste e artisti delle scene italiane e francesi, con un’attenzione particolare ai contesti di Roma e Parigi e alla ricerca emergente.
La mostra è concepita come un omaggio alla storia di questo luogo, che si riflette nella scelta di costruire un’architettura fantasma, ispirata a una biblioteca e concepita dall’architetto belga Olivier Goethals. Questa “ipotesi di lettura” nasce dalla volontà di immaginare una riscrittura a partire proprio dalla perdita irrecuperabile dei testi scritti e della collezione della biblioteca, colmando un vuoto che le opere degli artisti invitati reinterpretano in modo immaginifico.
Ad accompagnare l’esposizione sarà un articolato programma pubblico di incontri e conferenze, sviluppato in collaborazione con la Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la Storia dell’Arte, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e La Società delle Api.
Hypothèse de lecture è promossa da Trinità dei Monti, con il patrocinio del Comune di Roma, e si inserisce nel programma dell’anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi, 70 ans d’amitié — 70 anni di gemellaggio.
La mostra è realizzata con il sostegno di CONTEMPORALIS Association Amis Art Contemporain France-Italie (https://www.contemporalis.eu/), realizzata in partenariato con Carrè sur Seine.
ORARI DI APERTURA
Mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 17.00 alle ore 20.00
Sabato dalle ore 12.00 alle ore 16.00
ACCESSO
L’ingresso si fa dal portone verde, sito piazza Trinità dei Monti , 2 (a sinistra della chiesa)
CONDIZIONI
L’accesso alla mostra è libero, viene richiesto un documento all’ingresso.
“La più nobile, ariosa, comoda, ornata,
luminosa e allegra libreria di Roma”
Piazza, 1699
Nel 600′ la vita intellettuale a Trinità dei Monti è florida. Tra i Minimi Francesi si contano filosofi, teologi, scienziati di ogni tipo, botanisti, musicisti… L’architettura del convento riflette quel gusto per la ricerca : la costruzione della biblioteca sopra il presbitero della chiesa ci fa capire il forte legame tra scienza, arte e fede.
Oltre allo studio, la biblioteca consentiva di godere di una vista imperdibile sulla Città Eterna e i Minimi fecero dipingere nel 1693 un trompe l’oeil sul soffitto ligneo, da artisti molto probabilmente della cerchia del Pozzo. Il decoro rappresenta la gloria di San Francesco di Paola, nonché ritratti di Minimi famosi e stemma dei re di Francia.
Nel 1798, l’esercito di Napoleone si stabilì nel convento e fece grandi danni. I 9 000 libri che avevano fatto la gloria di quella biblioteca furono venduti o distrutti.
Negli ultimi anni è stato condotto un enorme lavoro di ristauro e, benché vuota, la biblioteca ci offre oggi uno spazio bellissimo e molto piacevole.
Dal 19 settembre, Trinità dei Monti apre al pubblico gli spazi dell’Antica Biblioteca, parte del Complesso finalmente visitabile dopo un lungo restauro. A inaugurare lo spazio è l’esposizione collettiva Hypothèse de lecture, a cura di Gaia Bobò e Teresa Ranchino. La mostra presenta una selezione di artiste e artisti delle scene italiane e francesi, con un’attenzione particolare ai contesti di Roma e Parigi e alla ricerca emergente.
La mostra è concepita come un omaggio alla storia di questo luogo, che si riflette nella scelta di costruire un’architettura fantasma, ispirata a una biblioteca e concepita dall’architetto belga Olivier Goethals. Questa “ipotesi di lettura” nasce dalla volontà di immaginare una riscrittura a partire proprio dalla perdita irrecuperabile dei testi scritti e della collezione della biblioteca, colmando un vuoto che le opere degli artisti invitati reinterpretano in modo immaginifico.
Ad accompagnare l’esposizione sarà un articolato programma pubblico di incontri e conferenze, sviluppato in collaborazione con la Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la Storia dell’Arte, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e La Società delle Api.
Hypothèse de lecture è promossa da Trinità dei Monti, con il patrocinio del Comune di Roma, e si inserisce nel programma dell’anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi, 70 ans d’amitié — 70 anni di gemellaggio.
La mostra è realizzata con il sostegno di CONTEMPORALIS Association Amis Art Contemporain France-Italie (https://www.contemporalis.eu/), realizzata in partenariato con Carrè sur Seine.
ORARI DI APERTURA
Mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 17.00 alle ore 20.00
Sabato dalle ore 12.00 alle ore 16.00
ACCESSO
L’ingresso si fa dal portone verde, sito piazza Trinità dei Monti , 2 (a sinistra della chiesa)
CONDIZIONI
L’accesso alla mostra è libero, viene richiesto un documento all’ingresso.
“La più nobile, ariosa, comoda, ornata,
luminosa e allegra libreria di Roma”
Piazza, 1699
Nel 600′ la vita intellettuale a Trinità dei Monti è florida. Tra i Minimi Francesi si contano filosofi, teologi, scienziati di ogni tipo, botanisti, musicisti… L’architettura del convento riflette quel gusto per la ricerca : la costruzione della biblioteca sopra il presbitero della chiesa ci fa capire il forte legame tra scienza, arte e fede.
Oltre allo studio, la biblioteca consentiva di godere di una vista imperdibile sulla Città Eterna e i Minimi fecero dipingere nel 1693 un trompe l’oeil sul soffitto ligneo, da artisti molto probabilmente della cerchia del Pozzo. Il decoro rappresenta la gloria di San Francesco di Paola, nonché ritratti di Minimi famosi e stemma dei re di Francia.
Nel 1798, l’esercito di Napoleone si stabilì nel convento e fece grandi danni. I 9 000 libri che avevano fatto la gloria di quella biblioteca furono venduti o distrutti.
Negli ultimi anni è stato condotto un enorme lavoro di ristauro e, benché vuota, la biblioteca ci offre oggi uno spazio bellissimo e molto piacevole.
